Paolo Dal Canto

Paolo Dal Canto, nato a Bergamo, anno 1964. L’avventura artistica inizia nel 1998, in teatro, con la compagnia “Operai del Cuore”, della quale è socio fondatore, regista e sceneggiatore. Gli spettacoli messi in scena si distinguono per impegno sociale e il sapore tragicomico al limite del dissacrante. Alcuni titoli: Boia chi molla, dedicato alla pena di morte, La fabbrica di cartoni, sui diritti dei minori, Vita senza riserve, dedicato ai nativi americani, e sCadu†i, sull’essere e diventare anziani. Sono spettacoli che hanno girato per tutta Italia con il patrocinio e la collaborazione di Amnesty International, Emergency, Save the Children, Giù le mani dai bambini, Unicef e altre associazioni. Prosegue poi l’attività teatrale con la compagnia de “I Pensattori” per i quali scrive le sceneggiature. Inizia a scrivere racconti. Partecipa a corsi di scrittura tenuti da Marco Ravasio della scuola Holden e Giorgio Vasta. Alcuni racconti vengono pubblicati su riviste o all’interno di raccolte di autori vari. Lo stile che li caratterizza è lo stesso degli spettacoli teatrali: distopico, dissacrante, tragico e comico, fedele al desiderio di provocare, emozionare, lasciare il segno, far ridere e far male. Legge molto, moltissimo, un lettore compulsivo, al limite della bulimia. Fra gli autori preferiti Jonathan Lethem, Christopher Moore, Aimee Bender, Jasper Fforde, Arto Paasilinna… Il 26 gennaio 2020, con la casa editrice Mondo Nuovo, esce la sua prima raccolta di racconti L'uomo livella e altri racconti.

DUECENTOSEI!

Duecentosei!Duecentosei, non riusciva a toglierselo dalla mente.Possibile che tutti i giorni io mi porto a spasso duecentosei, no,dico, duecentosei ossa?Duecentosei ossa e centoquarantadue chili di peso. Eppure invisibile. Nessuno parlava con lui, nessuno lo vedeva,nessuno lo conosceva.Solo.Trascorreva le sue giornate a leggere riviste scientifiche.Usciva una volta la settimana, piccola spesa, edicola e ilresto del tempo… Leggi tutto »DUECENTOSEI!