Il cerchio di pietre – Enrico Graglia

Il cerchio di pietre è un fantasy di Enrico Graglia pubblicato nel 2020 da goWare (per conoscere questa interessante realtà editoriale, clicca qui).

Opera prima dell’autore torinese, il romanzo ha vinto il premio Vallavanti Rondoni 2019.

Vincenzo io ti ammazzerò (cit.)

Vincenzo è un ragazzo di provincia che un giorno scopre degli strani messaggi sul fondo di un fiume. Dal quel momento, sarà angosciato da incubi e tetre allucinazioni che lo indurranno a mettere in dubbio la realtà stessa, oltre che la propria sanità mentale.

Vincenzo dunque è sopraffatto dalla pazzia, o vede cose che sono celate al resto delle persone? Ha perso la testa, o qualcosa sta cercando di mettersi in contatto con lui?

La risposta a queste angoscianti questioni risiede in un cerchio di pietre, antico e misterioso, adagiato nella dolce campagna piemontese.

Nell’oscurità ci sono gli scarabei

Il cerchio di pietre è un romanzo fantasy interessante.

Chi ci legge sa quanto apprezziamo – al di là di qualsiasi velleità sovranista – i romanzi fantastici ambientati in Italia (come questo). Nel lavoro di Enrico Graglia, tuttavia, il contesto e la storia appaiono inscindibili e pregevolmente comunicanti. La campagna piemontese fa da sfondo perfetto a una storia che si regge su un worldbuilding originale e appassionante.

Lo stile dell’autore, semplice e diretto, arriva. La prosa è lineare e, al netto di qualche cedimento, si apprezza per capacità di descrizione e di caratterizzazione.

Appassionante la narrazione delle visioni e degli incubi, a metà strada fra il pulp e lo splatter:

«La testa rotonda è spaccata in due da una bocca mostruosa. Chiostre di denti grossi come lame di coltello scintillano da un orecchio all’altro e scendono fino alla gola».

 «… apre la bocca fino a disarticolare la mandibola e vomita un fiotto di sangue scuro che cola a terra, allargandosi in una pozza».

«E nell’oscurità ci sono gli scarabei. Brulicano. A miliardi».

Sogni che bruciano nel cielo

Insomma, Il cerchio di pietre è un romanzo fresco e originale. Enrico Graglia, un autore interessante.

Lo stile e la prosa incorniciano un intreccio ben realizzato e intonano una morale chiara e incontestabile.

«L’amore e l’equilibrio sono la stessa cosa. I legami tra le persone sono come i legami tra i corpi celesti, mantienili forti e il buio non vincerà. Spezza quei legami e sarai perso».

Il Bene e il Male, la fragilità stessa dell’uomo. Questi i protagonisti di una storia che è soltanto all’inizio e che ha il sapore dei sogni.

Già, i sogni “che quando si avverano scoppiano come fuochi artificiali e bruciano nel cielo”.

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