IL MARTELLO NELLA TESTA – STEFANO FORTELLI

L’opera

“Il martello nella testa” (Helios Edizioni, 2020) è una silloge poetica dai tratti ermetici e decadenti.

Temi

Arriva la stagione in cui si perde la leggerezza.

Quando resta poco asfalto da poter divorare e ci si rassegna all’idea che le cose, fuori e dentro di noi, non possano cambiare.
Ci osserviamo e osserviamo il mondo con le sue brutture, inermi, dal braccio della morte, mentre batte incessante nella testa un martello.

E arriva il momento in cui rischi di impazzire, quello in cui l’unica salvezza è gettare su un foglio bianco le frequenze di quel battere.

Autore

Stefano Fortelli nasce l’11 aprile del 1965 a Napoli, dove tuttora vive. L’amata città natale, piena di energia, cultura e contraddizioni, incide profondamente sulla sua formazione caratteriale e artistica, generando l’urgenza, assecondata negli ultimi anni, di dare sfogo al suo sentire, attraverso l’arte e la scrittura.

Fortelli è al contempo ideatore e partecipante del duo artistico ION, che realizza originali installazioni utilizzando antiche valvole termoioniche.

Partecipa e risulta tra i vincitori di due contest promossi dall’Associazione Culturale Poesie Metropolitane, presentando una poesia in italiano e una in vernacolo.

A fine 2019 pubblica il suo primo libro “L’ultimo giorno (versi dell’aldilà)”, una silloge poetica con la quale ottiene ottimi riscontri di critica (ne abbiamo parlato qui).

Perché lo abbiamo scelto

Perché le tinte fosche della “dark poetry” sono molto affascinanti e perché l’autore adotta soluzioni (linguistiche, strutturali e contenutistiche) mai superficiali.

La poesia che ci ha colpito

Caducità

Mi riparo il viso

da una folata di vento

E’ già passata

e non c’è rimedio

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