B- side. L’altro lato delle canzoni (Inverno) – Doriana Tozzi

“B – Side. L’altro lato delle canzoni – Inverno” è il secondo volume dell’opera narrativa di Doriana Tozzi,  edito da Arcana edizioni nel 2020.

Per un’esperienza a pieni sensi, si consiglia di ascoltare la playlist ufficiale B-Side. L’altro lato delle canzoni, 2020, disponibile su Spotify:

L’autrice

Doriana Tozzi, laureata in Scienze dei Beni Storico-Artistici, Musicali, Cinematografici e Teatrali presso l’Università degli Studi di Siena con una tesi sul metal sinfonico, è una scrittrice e giornalista musicale.

Vive nel mondo della musica da quasi venti anni, dirige I Think Magazine e scrive per Rockit, Rumore e L’Isola che non c’era.

La musica salverà il mondo

Tutti ci rifugiamo sul pianeta della musica.

Che si cerchi riparo per un cuore infranto, che ci si senta arrabbiati o semplicemente giù di corda, le parole che accompagnano le melodie sono capaci di offrire esattamente quello che si cerca, anche se non si sa cosa sia.

«La Dea musica è sempre aperta a chiunque abbia bisogno di lei. Piuttosto non dimenticarti mai di invocarla quando ti viene la tentazione di cedere ai tormenti, a quelli stati d’animo che ti fanno vedere tutto nero e pensare che non potrai mai risolvere i tuoi problemi e non potrai mai uscire dalla tua condizione d’angoscia e fallimento. Lei c’è e ci sarà sempre quando ne avrai bisogno, devi solo cercarla tra le tue canzoni e lasciarti andare».

L’autrice prende spunto dalle parole di alcuni cantanti italiani (Brunori Sas, Diodato, Gianna Nannini, Niccolò Fabi, Fiorella Mannoia e molti altri), descrivendo un viaggio (introspettivo) in uno strano palazzo, dove ogni appartamento rivela un’avventura, una storia, una vita.

Discolabirinto (o forse Librolabirinto)

Doriana Tozzi trasforma in parole la sensazione che si prova quando si ascolta una canzone: il “ritrovarsi in quel testo”, il provare empatia per ciò che descrive, il vivere attraverso una melodia.

E lo fa davvero bene, costruendo un labirinto in cui le siepi sono realizzate con un lessico moderno, fresco e, a tratti, anche ironico.

«Non smetto di stupirmi dello scenario apocalittico che mi circonda, con questi lampi aguzzi che squarciano il cielo illuminando come luci stroboscopiche le sovrabbondanti secchiate scaraventate su di noi dagli dèi dell’Olimpo».

«Mi scorre un brivido lungo la schiena ma presto si scioglie nelle dolci molecole di vino in tour nel mio sangue».

Diversi i passaggi che colpiscono:

«Che ogni passo, ogni persona incontrata, ogni amico che avevo dovuto lasciare alle mie spalle, ogni amore conosciuto e perso, ognuna di queste esperienze erano servite per farmi diventare chi ormai ero diventato e senza rendermene conto ero finalmente pronto a capire e ad accettare».

«Apri gli occhi! Senti con il cuore!».

E il mio preferito:

«Ogni volta che vedi una donna che non ride, offenditi. Ogni volta che vedi un uomo che non piange, offenditi. E se i bambini non giocano più o i vecchi smettono di insegnare a vivere, allora tu offendi. E quando vogliono importi il loro parere come se fosse una verità assoluta, offenditi più che mai».

Ti ti ti ti

Le descrizioni riescono a stimolare l’immaginazione del lettore, combinandosi con l’uso massiccio (ma non pesante) di figure retoriche.

«Ci sono cinque porte su tutto il piano. Sono di un verde scuro, austero e imponente, e non hanno i campanelli elettrici ma delle pesanti maniglie di metallo dorato con cui bussare».

«Il cielo è bianco come il latte e guardando in basso non si vede più la strada o le macchine o gli altri palazzi… solo un’immensa distesa d’acqua calmissima che disegna orizzonti lontani, a perdita d’occhio».

«Una voce morbida si distingueva a malapena nel fracasso del locale, in mezzo al tintinnare ritmico dei boccali che si sfioravano, il parlottio indistinto della gente seduta ai tavoli e Lucio Battisti che non riusciva a sovrastarli nonostante i suoi pensieri e le sue parole straripassero fuori dalle casse».

Un’autrice da scoprire, con una prosa fresca e interessante.

Un testo originale e ben costruito, che ha il pregio di saldare la musica alle parole scritte sulla carta, introducendo il lettore a un’esperienza nuova a due dimensioni.

Buona lettura e buon ascolto!

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