I libri di Marzo: Senti chi legge!

6) Circe – Madeline Miller

È stato amore a prima vista, con “Circe”.

La copertina, nera e oro, mi ha catturata fin da subito. Complici gli studi classici o forse la mia passione per la mitologia greca, devo dire comunque che era una fiducia decisamente ben riposta.

“Circe” è un libro che ti apre anima e cuore, di quelli che quando li hai finiti non ne vuoi leggere altri – almeno per un po’ – perché sai che non saranno alla sua altezza.

Quello che, da sempre, emerge dalla sua figura è che Circe è cattiva, è quella s*****a che trasforma gli uomini in porci.

Ma nessuno si è mai soffermato a chiedersi: perché? Quali sono le motivazioni dietro le sue azioni? Qual è la storia di Circe, la maga dagli occhi gialli?

Ed ecco che appare Madeline Miller che, con originalità e una buona dose di conoscenza della mitologia greca, ci scrive un romanzo su Circe e lo fa in maniera egregia. Per due giorni non ho pensato ad altro che a leggerlo per sapere come andava a finire. Non è esistita una parte noiosa, l’ho letto tutto d’un fiato.

Merita? Sì, da morire. È stato perfetto per me, dall’inizio alla fine.

Circe è una dea, è una maga ma prima di tutto è una donna: potente, passionale, estremamente intelligente.

Figlia del titano Elios, dio del Sole, e della ninfa Perseide, tanto bella quanto superficiale, Circe si distingue fin da subito dalla sua famiglia divina. Viene emarginata: nessuno la vuole, genitori fratelli zii, nessuno apprezza, tanto meno ama una così… strana.

S’innamora da giovane di un umano – che cosa repellente per tutti gli altri dèi! – che trasformerà in un dio facendo così emergere i suoi poteri, ancora ‘infantili’.

Per una questione di gelosia e dopo aver commesso un terribile atto, finisce esiliata sull’isola di Eea. E se già aveva passato l’infanzia in solitudine, qui è peggio. Totalmente sola e abbandonata a se stessa, apprende che forse da sola senza quella famiglia sta di gran lunga meglio.

Così comincia ad apprendere l’arte dei ‘pharmaka’, la sua magia, e capisce che l’indipendenza le calza a pennello.

Conoscerà uomini e dèi, eroi e mostri; aiuterà quanto può, verrà tradita e amata. 

La storia di una donna autonoma, della sua crescita personale, della sua esistenza sempre in bilico tra la natura divina e l’attrazione per i mortali.

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