I libri di Marzo: Senti chi legge!

4) Sete – Amélie Nothomb

Della serie: libri che lasciano il segno.

È uno di quelli che vuoi sottolineare, perché ci sono delle massime filosofiche che hanno significati profondi e difficilmente vuoi dimenticare.

Prima dell’Incarnazione non avevo peso. Il paradosso è che bisogna essere pesanti per conoscere la leggerezza. ⁣

⁣Dopo il processo hanno deciso che Gesù verrà crocifisso e trascorre la sua ultima notte in cella. In questo tempo lui ripensa alla sua vita terrena, alla cosa meravigliosa che è abitare un corpo umano perché suo padre, Dio, l’ha mandato sulla Terra e gli ha dato un corpo senza però sapere, senza avere la più pallida idea di che cosa sia. ⁣

Il titolo di questa chicca è “Sete” e non è affatto casuale. 

Direi, anzi, che tutto il libro si basa proprio su questo desiderio come metafora. 

C’è un passaggio del libro in cui, mentre è imprigionato, Gesù si rifiuta di bere. ⁣ Rifiuta perché si lascia l’estremo godimento dell’atto di bere come ultima grazia; rifiuta perché stare tanto tempo senza bere fino a provare la brama incontenibile della sete d’acqua, arrivare al limite e finalmente dissetarsi è una delle sensazioni più belle di questo mondo, secondo lui. ⁣

Siamo persone migliori quando il nostro piacere è stato soddisfatto. ⁣

⁣Avere un corpo, fare l’amore sono sensazioni molto precise, molto particolari. Gesù si professa come “il più incarnato tra gli uomini”, poiché egli SENTE all’ennesima potenza sia nel piacere sia nella sofferenza, i suoi cinque sensi sono acutizzati. Vuole farti capire quello che si può provare – e quanto, fino in fondo – nel dolore, nella paura, nella bellezza.

Queste sensazioni emergono in questo libro, ed è una cosa meravigliosa. ⁣

⁣È un istante di amore assoluto e di meraviglia senza limiti. Colui che lo vive, nel momento in cui lo sta vivendo, non può che essere nobile e puro. Io sono venuto a insegnare questo slancio, nient’altro. ⁣

⁣Qui Gesù è una persona, è un Gesù umano quello che leggiamo, forse a volte anche ‘blasfemo’, ma che tu sia ateo o credente lo sentirai vicino.

Da leggere assolutamente.

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