Best of 2020: Enne edition

1° POSTO

L’estate che sciolse ogni cosa – Tiffany McDaniel

Breathed, Ohio, estate 1984.

Siamo nell’anno in cui Orwell ambienta il suo capolavoro, nel periodo in cui infuria l’HIV e Apple lancia il primo Mac.

Sembra un’estate qualunque, ma è un’estate che scioglie tutto, a partire dall’esistenza di Fielding Bliss, un tranquillo adolescente di provincia, che vive con i genitori e il fratello Grand.

In una giornata dal caldo torrido, fa la sua comparsa Sal, che si qualifica come il diavolo. Arriva rispondendo all’invito pubblicato sul giornale locale da Autopsy Bliss, il padre di Fielding, avvocato idealista convinto di saper distinguere il bene dal male col suo setaccio.

Satana si presenta come un tredicenne dalla pelle nera, occhi verdi come foglie e una salopette logora. A incontrarlo per primo è Fielding, che lo porta con sé a casa. I suoi genitori subito pensano che il giovane, che sceglierà di farsi chiamare Sal, sia scappato dalla propria famiglia, eppure le ricerche non portano a nulla, e in lui sembra esserci veramente qualcosa di impenetrabile e misterioso.

Sarà quel bagliore oscuro (ma non solo), che convincerà gli abitanti di Breathed che Sal è veramente ciò che dice di essere e che risveglierà nella popolazione gli istinti peggiori.

Il libro, edito da Atlantide, è meraviglioso. Il più coinvolgente che abbia letto negli ultimi tempi.

Tiffany McDaniel è un’autrice da scoprire e sostenere.

La resa della traduzione è così efficiente che provo il desiderio di abbracciare la traduttrice, Lucia Olivieri.

La scrittura dell’autrice è originale e profonda, difficile da paragonare a ogni altro autore.

Meraviglioso, al pari della scrittura, il messaggio che emerge tra le piaghe della narrazione. Una morale che si fa strada tra le storture della nostra società e ci fa scoprire quali volti tende ad assumere il diavolo.

Il racconto, poi, finisce all’improvviso, lasciando il segno.

Finisce con dolcezza e forza, con “la lenta grazia delle cose che finiscono”.

E finisce per insegnarci che il vero diavolo sono la paura e l’ignoranza.

È il sonno della ragione, che da sempre genera mostri.

Qui la recensione completa!

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