Best of 2020: I libri della Esse

2° POSTO

La lista degli stronzi – John Niven

E tu, dove ti vedi fra sei anni?

Ne “La lista degli stronzi” (Einaudi Stile Libero, 2020, trad. Marco Rossari) John Niven ridisegna quella terra di libertà che sono gli Stati Uniti d’America, creando una distopia molto vicina alla realtà.

“Born in the U.S.A.”

Corre l’anno 2026 e Ivanka Trump ha fatto la storia, diventando il primo Presidente donna degli Stati Uniti, succedendo al leggendario papà Donald, adesso ritiratosi sui campi da golf.

In un’America preda di un conservatorismo sfrenato – dove l’aborto è illegale e la xenofobia è alle stelle – il sessantenne Frank Brill scopre di avere un cancro al colon. Con davanti a sé sei mesi di vita al massimo.

Dopo “due ex mogli morte o spiantate” e “due figli schiantati”, solo e senza più nulla da perdere, c’è solo una cosa che ha intenzione di fare prima di tirare le cuoia: eliminare quelle cinque persone sulla sua “lista degli stronzi”.

Cinque nomi. Un insieme di privato e politico, per quanto anche il politico restasse pur sempre molto privato.

Indiana, Florida, Texas, Nevada: un viaggio lungo tutta la Nazione per arrivare all’ultimo bersaglio.

“It’s a party in the U.S.A.”

Niven segue la via percorsa nei suoi romanzi precedenti, portando la realtà all’estremo.

Attraverso uno stile rapido, incalzante, realizza una feroce satira politica senza esclusione di colpi.

Bigotti e moralisti in squallidi motel con delle prostitute;

poliziotti pedofili che trangugiano birra e cheeseburger;

twittatori guerrafondai.

L’autore mette sotto gli occhi dei lettori qualcosa che, solo apparentemente, sembra lontano;

un posto dove l’impensabile era diventato pensabile, poi era diventato fattibile e infine era diventato routine.

Qui la recensione completa!

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