IL CUSTODE DELLE MESSI – CARMINE CANTILE

L’opera

Si tratta di un racconto horror edito da Delos Digital.

La trama

Anni ’30. Un’imprecisata comunità agricola sperduta in mezzo ai campi. La vita scandita dal ciclo delle stagioni e dei raccolti. Uno scenario all’apparenza idilliaco. Ma cosa si cela dietro La danza del granturco, costumanza locale che si tramanda, nei secoli, di generazione in generazione?

L’autore

Carmine Cantile, architetto casertano con la passione per il weird, ha al suo attivo svariati racconti di genere prevalentemente horror che gli sono valsi pubblicazioni in antologie di autori vari, alcuni dei quali reperibili sui principali store digitali.

Grande appassionato della narrativa fantastica del novecento, in particolare della produzione di H.P. Lovecraft e di E.A. Poe, e contemporanea, l’autore spera, un giorno, di riuscire a scrivere un thriller psicologico surreale che, al momento, rimane confinato nelle sue fantasie.

Perché lo abbiamo scelto

Perché è una storia emozionante, con un ritmo incalzante e punti di vista interessanti. L’autore ha una prosa profonda ed elegante, che appare quasi sacrificata all’interno della cornice di un racconto (chissà se c’è qualche romanzo che bolle in pentola…).

Il punto di forza è certamente rappresentato dall’ambientazione: un contesto rurale da America profonda, con le spighe di grano che si muovono con un ritmo e un fascino senza fine. Ricordate “La vigna del diavolo” di Gianni Somigli? Ecco, qui c’è lo stesso fascino.

La frase che ci ha colpito

Sudici cenci, agitati dal vento, animavano quell’informe parodia di un essere umano. Mentre biglie di vetro nero, poste in corrispondenza delle orbite, altrimenti vuote, sembravano animarsi di vita propria nel momento in cui il sole vi si rifrangeva.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.