Il sacro ordine del mistero della notte – Fantom Caligo & The Dark Show

Benvenuti nel Vaalàbra, terra di mostri umani e di umani mostruosi.

Alla vostra destra potete osservare draghi-sputa-acido e basilischi che fanno crollare un’intera catena montuosa.

Laggiù, invece, i vampiri vengono arsi vivi da creature sconosciute.

Mi raccomando, indossate maschera e occhialini, così se una seducente e moderna Medusa vi trascinerà nel lago, sarete pronti.

Soggiornate presso uno degli accampamenti dei nostri Monaci o gustate la cucina goblin alla città degli elfi scuri.

E se sarete fortunati da uscirne vivi, il Vaalàbra sarà lieto di ospitarvi ancora!

La storia

Nella Purissima Repubblica Marittima di Tali, i nobili ingordi fanno affari con le forze delle tenebre per continuare a esercitare imperterriti il loro potere.

Ma nelle ombre si muove il Sacro Ordine del Mistero della Notte, un gruppo di spietati monaci guerrieri alla guida della corporazione di banche più potente del Vaalàbra.

Due uomini dal passato oscuro, Kesner e Roderigo, accompagnati dall’allievo Williamson, sono assunti dai monaci per sovvertire lo stato delle cose. 

Ben presto i loro destini si incroceranno con gli intrighi di potere dell’intero continente.

E mentre affronteranno la missione più pericolosa delle loro vite, l’eterna faida tra le varie specie dei draghi raggiungerà il suo apice, portando a conseguenze disastrose.

Alla scoperta del Nuovo Mondo

Colonna portante dell’intero romanzo è certamente quel complesso multiverse rappresentato da Vaalàbra.

L’operazione di worldbuilding che i due autori hanno portato avanti è assolutamente rimarchevole: le creature che popolano il continente sono riprese sia dal fantasy e dal soprannaturale più tradizionali (licantropi, vampiri, orchi), sia dal folklore meno conosciuto (mostri e demoni appartenenti alle storie haitiane e del vudu), mentre altre sono totalmente originali.

“I demonìa non sono demoni,” Roboamo abbassò ancor più la voce, il volto contratto in una smorfia, lo sguardo cupo “sono uomini come noi che lavorano per le grandi famiglie nobili. Mi hanno detto che esistono patti segreti tra vampiri e nobili per controllare queste terre. Questi accordi sono gestiti dai demonìa che rapiscono uomini, donne e bambini, in particolare questi ultimi, da sacrificare ai vampiri in cambio della loro collaborazione.”

Le terre descritte ondeggiano nello spazio e nel tempo: richiami alle Repubbliche marinare, alle terre scandinave e alle isole dei Caraibi.

Chiari sono lo sforzo, la passione e lo studio dietro questo grande lavoro. Talvolta può risultare non facile seguire o ricordare con precisione ogni aspetto. Per fortuna, un insieme di mappe e glossari permette di sanare ogni dubbio momentaneo.

Everybody Wants to Rule the World

Quelle storie suadenti grondavano sangue, di vite rapite dalle inarrestabili braccia del potere che spietate annientavano chiunque osasse ostacolarle

Nonostante i molteplici elementi di originalità, il romanzo affonda le sue radici nella tradizione fantasy e fissa come punto centrale la corsa verso il potere.

D’altra parte, è impossibile costruire un romanzo fantasy senza sfruttare i topoi letterari del potere, degli intrighi e delle ambizioni.

Per il nobile Folco o i licantropi Duval ed Elena si tratta del desiderio di comandare; per i misteriosi monaci, del potere del sapere e della conoscenza; per i mercenari Roderigo e Kesner, del potere dei soldi.

Tutti vogliono qualcosa e sono disposti a far scorrere del sangue per ottenerlo.

Questa tendenza al conflitto rende superflua la ricerca di un’eroina che salvi il mondo, di un eletto che riporti l’ordine o di una Compagnia che distruggere un pericoloso monile.

Qui ognuno pensa per sé.

Per il resto, il mondo è governato dal conflitto, vero motore di tutte le storie.

Gli eroi e i demoni del romanzo

Proprio come il mondo nel quale è ambientato, anche lo stile di questa opera scritta a quattro mani è dominato da luci e ombre.

Da apprezzare, oltre all’inventiva dei due autori, sono l’approccio meno favolistico e più horror dato alla storia, la logica seguita in tutta la narrazione (cosa non facile alla luce delle innumerevoli sottotrame presenti) e le easter eggs lasciate qua e là dagli autori (ai lettori la sfida di rintracciarle nella lettura!).

Tuttavia, come accade nel mondo fisico, le luce fanno risaltare anche le ombre.

La presenza di troppi refusi è un serio problema, così come le snervanti e poco eleganti “d” eufoniche.

A volte si ha l’impressione che la ben riuscita caratterizzazione di certi personaggi metta in ombra quella di altri. Infatti, alcuni personaggi, che sulla carta avrebbero un ruolo da protagonisti, alla fine restano solo tratteggiati e mai esplorati fino in fondo. Forse è in gestazione un volume successivo che si occuperà più diffusamente di certi personaggi e contesti?

Infine, in alcuni passaggi si avverte troppo chiaramente la mano dell’uno e dell’altro autore, rendendo così la stesura finale del testo poco omogenea e dando l’impressione di un’identità non propriamente definita.

Un lavoro ben fatto ma dal potenziale enorme

Il lavoro svolto dai due autori è certamente buono, poiché il risultato è una lettura piacevole e avvincente, con ambientazioni e intreccio ben riusciti. Resta un po’ l’amaro in bocca se si pensa che un lavoro di editing leggero e una correzione di bozze avrebbero sicuramente migliorato l’esperienza di lettura e permesso al romanzo di esprimere tutto il suo potenziale.

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