I Libri di Settembre: 6 storie per leggere il virus

I libri di… è una rubrica mensile che intende offrire uno sguardo su temi d’attualità. Ogni mese, si presenteranno e consiglieranno 6 titoli di romanzi, raccolte o saggi che, legati da un filo invisibile, richiamano tutti una certa tematica. Si precisa che l’elenco dei titoli ha un ordine assolutamente casuale e che la selezione di tali titoli è arbitrariamente basata sul gusto personale di chi scrive.

Sono passati mesi da quando la nostra quotidianità ha visto l’arrivo di un nuovo (sgradito) ospite. Il Covid-19 ha stravolto le nostre abitudini e scombussolato le nostre esistenze. Fino a poco tempo fa uno scenario del genere agitava la fantasia dei migliori scrittori. Questi sei titoli ne sono l’esempio.


I TITOLI

  • Titolo: Cecità
  • Autore: José Saramago
  • Trama: In un tempo e un luogo non precisati, all’improvviso l’intera popolazione diventa cieca per un’inspiegabile epidemia. Chi è colpito da questo male si trova come avvolto in una nube lattiginosa e non ci vede più. Le reazioni psicologiche degli anonimi protagonisti sono devastanti, con un’esplosione di terrore e violenza, e gli effetti di questa misteriosa patologia sulla convivenza sociale risulteranno drammatici. I primi colpiti dal male vengono infatti rinchiusi in un ex manicomio per la paura del contagio e l’insensibilità altrui, e qui si manifesta tutto l’orrore di cui l’uomo sa essere capace. Nel suo racconto fantastico, Saramago disegna la grande metafora di un’umanità bestiale e feroce, incapace di vedere e distinguere le cose su una base di razionalità, artefice di abbrutimento, violenza, degradazione. Ne deriva un romanzo di valenza universale sull’indifferenza e l’egoismo, sul potere e la sopraffazione, sulla guerra di tutti contro tutti, una dura denuncia del buio della ragione, con un catartico spiraglio di luce e salvezza.

  • Titolo: Spillover – L’evoluzione delle pandemie
  • Autore: David Quammen
  • Trama: “Non vengono da un altro pianeta e non nascono dal nulla. I responsabili della prossima pandemia sono già tra noi, sono virus che oggi colpiscono gli animali ma che potrebbero da un momento all’altro fare un salto di specie – uno spillover in gergo tecnico – e colpire anche gli esseri umani … Il libro è unico nel suo genere: un po’ saggio sulla storia della medicina e un po’ reportage, è stato scritto in sei anni di lavoro durante i quali Quammen ha seguito gli scienziati al lavoro nelle foreste congolesi, nelle fattorie australiane e nei mercati delle affollate città cinesi. L’autore ha intervistato testimoni, medici e sopravvissuti, ha investigato e raccontato con stile quasi da poliziesco la corsa alla comprensione dei meccanismi delle malattie. E tra le pagine più avventurose, che tengono il lettore con il fiato sospeso come quelle di un romanzo noir, è riuscito a cogliere la preoccupante peculiarità di queste malattie.” (Le Scienze)

  • Titolo: 1918 – L’influenza spagnola
  • Autore: Laura Spinney
  • Trama: Quando si chiede qual è stato il principale disastro del XX secolo, quasi nessuno risponde l’influenza spagnola. Davvero l’abbiamo dimenticata? Eppure nel 1918 ha letteralmente cambiato il mondo uccidendo in soli due anni milioni di persone. Tra le vittime anche artisti e intellettuali del calibro di Guillaume Apollinaire, Egon Schiele e Max Weber. Nonostante l’entità della tragedia, le conseguenze sono rimaste a lungo offuscate dalla devastazione della Prima guerra mondiale e relegate a un ruolo secondario. Laura Spinney ricostruisce la storia della pandemia seguendone le tracce in tutto il globo, dall’India al Brasile, dalla Persia alla Spagna, dal Sudafrica all’Ucraina. Inquadrandola da un punto di vista scientifico, storico, economico e culturale, l’autrice le restituisce il posto che le spetta nella storia del Novecento quale fattore in grado di dare forma al mondo moderno, influenzando la politica globale e il nostro modo di concepire la medicina, la religione, l’arte. Attraverso queste pagine si legge il passato, ma si può tentare di immaginare il futuro: la prossima pandemia influenzale, le armi a disposizione per combatterla e i potenziali punti deboli dei nostri sistemi sanitari. Arriveremmo preparati ad affrontare un’eventuale emergenza?

  • Titolo: Decameron
  • Autore: Giovanni Boccaccio
  • Trama: Primo, clamoroso caso di “bestseller” della letteratura, in oltre sei secoli il Decameron ha influenzato scrittori, pittori, musicisti, coreografi, registi. Scritto, non a caso, “nel mezzo del cammin” della sua vita, corona con il sigillo del capolavoro l’esperienza giovanile di Boccaccio, racchiudendo in un’opera vasta e unitaria tutto il fascino della materia amorosa e dell’avventura umana che caratterizza i primi scritti. Nel rielaborare retoricamente una vasta tradizione di racconti e nel dare loro la lingua raffinata di una prosa che sarà per secoli esemplare, Boccaccio costruisce la godibilissima epopea di un’Italia percorsa e dominata dall’audacia mercantile della borghesia ma non dimentica dei valori cavallereschi: il poema dell’autunno del Medioevo, scintillante come non mai dei fulgori di uno splendido tramonto.

  • Titolo: La peste
  • Autore: Albert Camus
  • Trama: Orano è colpita da un’epidemia inesorabile e tremenda. Isolata, affamata, incapace di fermare la pestilenza, la città diventa il palcoscenico e il vetrino da laboratorio per le passioni di un’umanità al limite tra disgregazione e solidarietà. La fede religiosa, l’edonismo di chi non crede alle astrazioni né è capace di “essere felice da solo”, il semplice sentimento del proprio dovere sono i protagonisti della vicenda; l’indifferenza, il panico, lo spirito burocratico e l’egoismo gretto gli alleati del morbo. Scritto da Camus secondo una dimensione corale e con una scrittura che sfiora e supera la confessione, “La peste” è un romanzo attuale e vivo, una metafora in cui il presente continua a riconoscersi.

  • Titolo: L’ombra dello scorpione
  • Autore: Stephen King
  • Trama: L’errore di un computer, l’incoscienza di pochi uomini e si scatena la fine del mondo. Il morbo sfuggito a un segretissimo laboratorio semina morte e terrore. Il novantanove per cento della popolazione della terra non sopravvive all’apocalittica epidemia e per i pochi scampati c’è una guerra ancora tutta da combattere, una lotta eterna e fatale tra chi ha deciso di seguire il Bene e appoggiarsi alle fragili spalle di Mother Abagail, la veggente ultracentenaria, e chi invece ha scelto di calcare le orme di Randall, il Senza Volto, il Male, il Signore delle Tenebre.

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