CI RAPISCE IL TEMPO – ANTONIA CALABRESE

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  • VETRINA

L’opera

“Ci rapisce il tempo” è una prima raccolta di poesie della collana “PoeticaMente” pubblicata in self-publishing nel 2020.

L’autrice

Antonia Calabrese è nata nella Valle del Sele (Campania) nella primavera dell’anno 1958 ed è cresciuta in Toscana, ad Arezzo, dove ha frequentato col massimo profitto l’Istituto d’arte “Piero della Francesca” alla sezione di Moda e Costume teatrale. Ha completato gli studi artistici presso l’Accademia di Belle Arti di Roma al corso di scultura. Scrive poesie da sempre, in modo istintivo, dalle quali traspare la sua formazione artistica. Dagli anni Novanta, vive in costiera cilentana. Nel corso del tempo, ritagliando spazi alla famiglia e al lavoro, si è dedicata alla letteratura cristiana, alla poesia, alla scultura e alla pittura. Dal 2009 si occupa in prevalenza di poesia e pittura e ha all’attivo mostre personali e collettive. Dal 2012 ha inoltre partecipato a numerosi progetti italiani ed esteri, con opere esposte in giro per il mondo, dalla Spagna all’Argentina, dai Paesi Bassi alla Turchia. Nel 2019 ha teorizzato e pubblicato il “Manifesto del Movimento Artistico Mutazionista”, ritenendo che l’arte contemporanea necessiti di nuovi impulsi verso un cambiamento di atteggiamenti e di modalità di fruizione dell’arte svincolati dalle leggi di mercato. Pur non essendo di origini cilentane, la sua opera artistica e letteraria è stata premiata con il riconoscimento del “Premio Cilento Donna 2015”.

Perché l’abbiamo scelto

Filo conduttore che accomuna le poesie è lo scorrere del tempo, proprio come il titolo della raccolta suggerisce. Questo lento, ma inesorabile, progredire delle nostre esistenze emerge grazie a una doppia evocazione di una Natura a tratti gioiosa e primaverile (come nei versi di “Primavera cilentana”), a tratti invece malinconia e triste (presentata così in “Pensiero accentratore”). Molto interessante è anche l’animo artistico dell’autrice: è proprio attraverso le immagini naturalistiche che, quasi come per un dipinto, l’autrice pittura i suoi versi, con colori, tonalità e ombre.

La poesia che ci ha colpito

Scende dolce la pioggia lenta.
Eolo ad ogni goccia
Memoria imparenta.
Ne accodo sul vetro la traccia,
nel petto l’ansia rallenta.
Del tuo volto il ricordo scaccia.
Indomita la vita dissuasa e non vinta
i mesti pensieri in ombra ricaccia.

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